L’isola di Ortigia, il cuore pulsante e millenario di Siracusa, regala scorci che sembrano sospesi tra il mito e la realtà. Una veduta aerea di Largo Aretusa permette di cogliere l’armonia geometrica e cromatica di uno dei luoghi più iconici della Sicilia, dove l’architettura barocca si fonde con il turchese cristallino del Mar Ionio.
Il fascino di Largo Aretusa dall’alto
Dall’alto, la prospettiva zenitale rivela dettagli sorprendenti: la pavimentazione di Largo Aretusa si apre con un’elegante spirale che sembra richiamare il movimento dell’acqua. Questo spazio non è solo un punto di passaggio, ma un vero e proprio belvedere che si affaccia sul Porto Grande, offrendo tramonti che hanno incantato viaggiatori per secoli.
La Fonte Aretusa: un miracolo di acqua dolce
Accanto alla piazza, spicca la Fonte Aretusa, uno specchio d’acqua dolce semicircolare situato a pochissimi metri dal mare salato. La sua particolarità, oltre alla leggenda della ninfa Aretusa e del dio Alfeo, è la presenza del papiro selvatico. Si tratta di uno dei rarissimi luoghi in Europa dove questa pianta cresce rigogliosa spontaneamente, creando un ecosistema verde smeraldo che contrasta magnificamente con le sfumature blu dell’acqua circostante.
Un’esperienza imperdibile a Siracusa
Visitare Ortigia significa immergersi in una storia stratificata. Ammirare la zona della Fonte dalla pedana lignea o dai bastioni permette di respirare l’essenza della città. Che si tratti di fotografia aerea con drone o di una passeggiata al crepuscolo, quest’area rimane il simbolo indiscusso dell’eleganza siciliana. Esplorare questi luoghi significa toccare con mano l’eredità dell’UNESCO, in un viaggio tra archeologia, natura e leggenda.

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