Nel cuore pulsante di Siracusa, esiste un luogo dove il tempo sembra essersi fermato: la Fonte Aretusa. Questa straordinaria sorgente d’acqua dolce, situata a pochi metri dalle onde del Mar Ionio, rappresenta uno dei simboli più profondi e affascinanti dell’isola di Ortigia. Ammirandola da una prospettiva aerea, la fonte appare come un occhio smeraldo incastonato nella pietra bianca, un santuario naturale che sfida la salsedine marina.
L’unico papiro selvatico d’Europa
La vera particolarità che rende la Fonte Aretusa un’oasi unica al mondo è la crescita rigogliosa del papiro selvatico (Cyperus papyrus). Insieme alle sponde del fiume Ciane, questo è l’unico luogo in Europa dove questa pianta millenaria cresce spontaneamente. Dall’alto, le chiome piumose dei papiri creano un ricamo verde che contrasta magnificamente con l’azzurro del mare circostante, offrendo uno spettacolo cromatico senza eguali.
Tra mito e leggenda: Aretusa e Alfeo
Non si può parlare della Fonte senza citare il mito che ne avvolge le acque. La leggenda narra della ninfa Aretusa che, per sfuggire all’amore non corrisposto del dio Alfeo, fu trasformata dalla dea Artemide in una sorgente. Alfeo, non volendo arrendersi, attraversò il mare per ricongiungersi a lei proprio in questo punto dell’isola di Ortigia. Ancora oggi, la Fonte Aretusa incarna questo eterno abbraccio tra l’acqua dolce della terra e l’acqua salata del Mediterraneo.
Un tesoro UNESCO da preservare
Visitare la Fonte Aretusa significa immergersi in un’atmosfera magica, specialmente al tramonto, quando i colori del cielo si riflettono sullo specchio d’acqua. È una tappa obbligatoria per chiunque desideri scoprire l’essenza di Siracusa, unendo la passione per la fotografia naturalistica alla scoperta delle radici classiche della Sicilia.

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