Photo Copyright © by Massimo Ripani. All rights reserved 2026.
Ci sono angoli di terra che sembrano dipinti dagli dei, e Cala Goloritzé è uno di questi. Questa minuscola baia dell’Ogliastra, nata da una frana nel 1962, è diventata il simbolo della Sardegna più pura, selvaggia e incontaminata. Un luogo dove la natura non ha accettato compromessi.
Non appena lo sguardo oltrepassa la vegetazione, si viene travolti da un contrasto quasi irreale: il bianco accecante dei suoi piccoli ciottoli levigati e le sfumature di un mare così trasparente da far sembrare le barche sospese nel vuoto.
L’Abbraccio tra Montagna e Mare
A sorvegliare questa piscina naturale c’è l’Aguglia, un maestoso monolito di pietra che sfida il cielo e che rende il panorama unico al mondo. Qui non troverai stabilimenti, lettini o chioschi: a Cala Goloritzé si ascolta solo il respiro della risacca e il vento che accarezza la macchia mediterranea.
Guadagnarsi il Paradiso
Per preservare questa magia, l’accesso è protetto e a numero chiuso. Ci si arriva via mare (senza poter ormeggiare a riva) o, per i veri sognatori, attraverso un emozionante trekking che parte dall’Altopiano del Golgo. Un’ora di cammino tra i profumi dei lecci e della terra arsa dal sole, per poi trovarsi davanti a una meraviglia che ripaga di ogni singolo passo.
Nota di rispetto: Questo paradiso è un Monumento Naturale. Ricorda di prenotare il tuo accesso tramite l’app dedicata e di non portare via nemmeno un piccolo sassolino bianco. Custodiamo la bellezza.

Visita il website del fotografo: www.massimoripaniphotographer.com
