I Megaliti dell’Argimusco






L’Argimusco: Un Misterioso Altopiano Megalitico in Sicilia
L’Argimusco, conosciuto anche come Megaliti Argimusco, è un luogo avvolto nel mistero, un altopiano suggestivo situato poco a nord dell’Etna, al confine tra i Nebrodi e i Peloritani. Quest’area, posta a 1200 metri sul mare, è celebre per i suoi numerosi megaliti: antichi menhir, dolmen e maestose formazioni rocciose. Queste ultime sono il risultato sia dell’opera di popolazioni preistoriche sia dell’incessante azione del vento.
Il sito megalitico dell’Argimusco – dal greco “argimoschion”, “altopiano delle grandi propaggini” – si trova nei pressi di Montalbano Elicona (Me), un grazioso borgo medievale. Questo sito, noto come Megaliti Argimusco, è inoltre a poche centinaia di metri dal Bosco di Malabotta, oggi Riserva Naturale Orientata.
Un Panorama Mozzafiato tra Cielo e Terra
Una volta raggiunta l’area, il panorama è semplicemente stupefacente. Verso Nord, lo sguardo spazia su verdi distese che degradano verso il Mar Tirreno, fino a raggiungere le affascinanti Isole Eolie. A Sud, oltre la valle dell’Alcantara, la maestosa mole del vulcano Etna (“A Muntagna” per i siciliani) fa da sfondo ai megaliti. Essi si ergono su un pianoro insolitamente verdeggiante di felci, anche in piena estate. Il sito di Megaliti Argimusco offre, guardando ad Ovest, una vista che include distintamente Capo Calavà (vicino a Gioiosa Marea) e più in fondo Cefalù. Infine, ad Est il Capo di Milazzo precede l’approssimarsi dello Stretto di Messina, e più a Sud-Est si staglia l’inconfondibile Rocca di Novara di Sicilia, in vista di chi visita Megaliti Argimusco.
I Megaliti dell’Argimusco: Tra Mito e Astronomia
Il sito dell’Argimusco è probabilmente l’unico esempio di tale rilevanza megalitica in Sicilia. In epoche remote, questa era verosimilmente un’area adibita alla celebrazione di riti primordiali o all’osservazione degli astri e dei cicli delle stagioni. Sembra che già nel periodo preistorico vi fosse una presenza umana; si ipotizza fosse abitato dai “Giganti”, antica popolazione siciliana che forse avrebbe contribuito alla fama di Megaliti Argimusco.
Le Affascinanti Formazioni Rocciose: Un Percorso Misterioso
L’ordine di seguito corrisponde all’itinerario tracciato nell’altipiano. Le forme sono frutto dell’opera umana o dell’erosione eolica? Il Megaliti Argimusco sembra essere prodotto da entrambe le forze. Studi più approfonditi, tuttavia, potrebbero rivelare la loro esatta collocazione storico-sociale e ambientale.
- Menhir Maschile e Femminile: Questi simboli di fertilità e nascita sono ben visibili da diverse prospettive. Il varco tra i due monoliti, inoltre, permette di osservare il sorgere del sole.
- Il Mammut: Questa roccia è caratteristica anche per la crescita di bellissimi esemplari di Agrifoglio tra i suoi anfratti.
- Il Volto: Molte rocce richiamano profili umani, ma alcune sono particolarmente espressive.
- L’Aquila: Si tratta di una figura inequivocabile che, secondo le antiche tradizioni, scorta le anime dei defunti. Non a caso il suo becco punta verso una necropoli.
- Il Santuario – Pluviometro: Questa rocca presenta incisioni parallele usate per la raccolta dell’acqua. Era impiegata per misurazioni e cerimonie legate alla pioggia.
- L’Orante (o Dea Neolitica): Oggi chiamata anche la Madonna, è uno splendido profilo di donna in preghiera. È perfettamente delineata nei dettagli, ma le sue sembianze svaniscono man mano che ci si avvicina.
- L’Osservatorio Luni-solare: Posto sullo stesso megalite dell’Orante, è un vero e proprio sestante riconoscibile e funzionante. È affiancato da una vasca per la raccolta dell’acqua.
- La Grande Rupe: Questo maestoso megalite presenta un gigantesco volto. È allineato all’Orante, con cui crea un varco da cui è possibile osservare il tramonto, esaltando il profilo della Dea.
- Il Tetraedro: Questa sorta di freccia o ago della bussola, chiaramente posizionato dall’uomo, punta a nord.
- Le Rocche Incavalcate (Dolmen crollati di Portella Calvagna): Si tratta di forme di erosione che hanno lasciato intatti i nuclei interni della roccia, creando sfere quasi perfette.
Nei Dintorni Megaliti Argimusco: Storia e Natura
- Portella Zilla – Mandurra Gesuittu: Qui si trova un ovile del 1935, costruito con imponenti blocchi di pietra. Questi ultimi provengono da un osservatorio astronomico smantellato nei secoli scorsi. Vicino si possono trovare i Megaliti Argimusco.
- I Cubburi: Sono costruzioni rurali appartenenti alla categoria dei Tholos. Inizialmente a scopo funebre, sono state poi trasformate in abitazioni pastorali. Molti si trovano lungo “L’itinerario delle Tholos”.
- Montalbano Elicona: Coronato da un maestoso castello federiciano e circondato da boschi secolari, è un antico e suggestivo centro nebroideo. Ricco di storia, arte e tradizioni, è considerato a ragione uno dei borghi più belli d’Italia.
L’Argimusco è un luogo dove storia, mistero e natura si fondono, regalando un’esperienza unica e profonda, un vero simbolo dei Megaliti Argimusco.
Buy this photo Interested in running this feature in your publication? Contact us to see more images and discuss reproduction rights.

