L’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, non smette mai di stupire per la varietà delle sue manifestazioni eruttive. Tra le formazioni più affascinanti che si possono osservare lungo i pendii del versante est, spiccano gli Hornitos. Il termine, che in spagnolo significa letteralmente “piccoli forni”, descrive perfettamente queste strutture coniche che si formano sopra un canale di scorrimento lavico.
Cosa sono gli Hornitos? A differenza dei crateri principali, gli hornitos non sono alimentati direttamente da un condotto profondo. Si originano quando la pressione dei gas all’interno di un tubo di lava sotterraneo diventa tale da fratturare la “crosta” superficiale già solidificata. Da queste aperture viene espulsa lava fluida e brandelli di magma che, stratificandosi rapidamente attorno al foro d’uscita, creano questi caratteristici “camini” vulcanici.
Lo spettacolo del versante Est Nell’immagine, l’hornito svetta come una sentinella scura contro il contrasto bianco della neve che ancora ricopre le alte quote. Il fumo che si sprigiona dalla sua sommità testimonia l’attività incessante e il calore sprigionato dal sottosuolo. Questo settore dell’Etna, che si affaccia sul Mar Ionio e comprende la maestosa Valle del Bove, è spesso teatro di tali fenomeni durante le fasi di trabocco lavico, offrendo ai geologi e agli escursionisti uno scenario che ricorda i paesaggi lunari o i primordi della Terra.
Osservare un hornito da vicino (sempre con le dovute precauzioni e guide esperte) permette di comprendere la dinamica dei fluidi vulcanici e la straordinaria capacità del vulcano di modellare costantemente il proprio profilo.

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