Il Castello di Nelson e il fiume Simeto: Storia e Natura alle Pendici dell’Etna
Nel cuore della Sicilia orientale, incastonato tra i comuni di Bronte e Maniace, sorge un luogo dove la storia britannica si intreccia indissolubilmente con la forza selvaggia della natura vulcanica: il Castello di Nelson. Questa antica abbazia benedettina del XII secolo, trasformata in nobile dimora, fu donata dal Re Ferdinando III a Horatio Nelson nel 1799. Così nacque un’enclave inglese ai piedi del vulcano più attivo d’Europa.
Un Paesaggio Dominato dall’Etna e dal Simeto
Dall’alto, lo sguardo viene rapito dal contrasto cromatico tra il verde dei parchi circostanti e l’imponente profilo dell’Etna, spesso innevato, che sorveglia l’intera vallata. Ma è il fiume Simeto a dettare il ritmo di questa terra. Scivolando accanto alle mura del castello, le acque del fiume hanno scavato nel corso dei millenni spettacolari gole e vallate. Di conseguenza, il suolo di questa zona è straordinariamente fertile – non a caso, ci troviamo nella patria del celebre Pistacchio di Bronte DOP.
Cosa Visitare a Maniace
Visitare il Castello di Nelson (o Abbazia di Santa Maria di Maniace) significa immergersi in un’atmosfera sospesa nel tempo. Oltre agli appartamenti nobiliari e al suggestivo giardino inglese, è possibile ammirare la chiesa di Santa Maria, che conserva ancora il suo splendido portale gotico. Una passeggiata lungo le sponde del Simeto completa l’esperienza, offrendo scorci fotografici unici dove l’acqua cristallina incontra le rocce basaltiche.
Che siate amanti della fotografia paesaggistica, appassionati di storia o escursionisti in cerca di pace, il territorio tra Bronte e Maniace rappresenta una tappa imperdibile. Infatti, è ideale per chi vuole scoprire il lato più autentico e meno battuto della Sicilia.

Photo by © Alessandro Saffo 2026 – All rights reserved.
