La Dorsale dei Monti Nebrodi: Un Viaggio nel Cuore Selvaggio della Sicilia
La Dorsale dei Monti Nebrodi rappresenta l’itinerario escursionistico più esteso e affascinante della Sicilia, un vero e proprio “Sentiero Italia” in miniatura che attraversa per circa 70 chilometri il cuore del Parco Regionale dei Nebrodi, la più grande area protetta dell’isola. Questo percorso si sviluppa longitudinalmente lungo l’ossatura della catena montuosa, che fa parte dell’Appennino siculo.
Un Mosaico di Paesaggi Unici
L’itinerario, generalmente suddiviso in più tappe (spesso 3 o 4 giorni di cammino), è un’esperienza immersiva che regala una straordinaria varietà di ambienti naturali. L’escursionista si muove attraverso un mosaico paesaggistico che spazia da rigogliose faggete secolari, come quella di Mangalaviti, a radure ampie e silenziose, fino a raggiungere i laghi di montagna. Punti di notevole interesse includono il Lago Biviere (il più grande lago naturale montano della Sicilia), il Lago Maullazzo e le vette come Monte Soro (1.847 m s.l.m.), che offre panorami mozzafiato che spaziano dal Mar Tirreno all’Etna.
Fauna e Flora
La Dorsale è il luogo ideale per osservare la ricchissima biodiversità del parco. Lungo il percorso è frequente incontrare i Cavalli Sanfratellani, una razza autoctona che vive allo stato brado, e gli esemplari di Suino Nero dei Nebrodi. Le foreste ospitano una ricca avifauna, mentre le aree più aperte permettono l’osservazione di rapaci come il falco pellegrino e, nelle vicinanze delle Rocche del Crasto, una delle ultime colonie di Grifoni .
L’Avventura del Cammino
Il percorso, ben segnalato e spesso corrispondente a tratti dell’antico Sentiero Italia, richiede una buona preparazione fisica a causa dei significativi dislivelli e delle lunghe distanze giornaliere. La Dorsale collega idealmente l’area di Portella dell’Obolo (ad ovest) con l’area di Portella Femmina Morta e Portella Miraglia (a est), ma è percorribile in entrambe le direzioni.
Attraversare la Dorsale dei Nebrodi non è solo un’attività sportiva, ma un’occasione unica per riscoprire la “wilderness” siciliana e immergersi in un paesaggio di rara bellezza e solitudine, lontano dai circuiti turistici più battuti.

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