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Gibellina, Cretto di Burri

Il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina Vecchia è una delle opere di Land Art più imponenti e commoventi al mondo. Non è solo un monumento, ma un enorme sudario di cemento che ricopre letteralmente le macerie della città distrutta dal terremoto del Belice del 1968.

Ecco un approfondimento su questa straordinaria opera:

1. La Genesi: Trasformare il Trauma in Arte

Quando Burri fu invitato dal sindaco Ludovico Corrao a contribuire alla ricostruzione di Gibellina Nuova, l’artista rimase profondamente colpito non dal nuovo insediamento, ma dai ruderi della città vecchia. Decise quindi di non costruire “sopra” il nuovo, ma di cristallizzare il vecchio.

I lavori iniziarono nel 1985 e si interruppero nel 1989, per poi essere completati postumi nel 2015, rispettando fedelmente il progetto originale dell’artista.

2. Struttura e Dimensioni

L’opera si estende per circa 80.000 metri quadrati, rendendola una delle installazioni artistiche più grandi mai realizzate.

  • Il Materiale: È costituito da una colata di cemento bianco che ingloba le macerie degli edifici preesistenti.
  • I Blocchi: Il cemento è diviso in enormi blocchi alti circa 1,60 metri.
  • I Percorsi: Le fessure (i “cretti”) tra i blocchi ricalcano esattamente l’antico tracciato stradale, le vie e i vicoli del centro storico scomparso.

3. Significato Simbolico

Il Cretto opera su diversi livelli di percezione:

  • Memoria Storica: Camminare all’interno delle fenditure del Cretto significa percorrere fisicamente le strade che gli abitanti percorrevano prima del sisma. È un labirinto della memoria dove il silenzio è parte integrante dell’esperienza.
  • Estetica del Cretto: L’opera trasporta su scala paesaggistica la ricerca che Burri conduceva da anni sulla superficie della materia (le sue celebri serie di “Cretti” su tela), dove l’essiccazione e la rottura diventano metafore di sofferenza e trasformazione.
  • Monumento ai Caduti: Ogni isolato di cemento protegge e custodisce i resti della vita quotidiana interrotta bruscamente, rendendo il Cretto un cimitero simbolico monumentale.

Visita e Impatto Visivo

Dall’alto, il Cretto appare come una ferita biancastra sulla collina siciliana, un segno geometrico netto che contrasta con la natura selvaggia circostante. È un luogo di pellegrinaggio per architetti e amanti dell’arte da tutto il mondo, capace di evocare un senso di sacralità e smarrimento.

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0A1A3716-Gibellina, Cretto di Burri © Alessandro Saffo 2020

Photo by © Alessandro Saffo 2020 – All rights reserved.


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