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C’è un legame indissolubile che unisce la terra, l’uomo e il sacro nel cuore pulsante delle Crete Senesi. Presso l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, ad Asciano, questo dialogo prende forma nei vigneti che abbracciano il monastero benedettino. Trova il suo luogo più suggestivo nelle sue antiche cantine trecentesche. Qui, il tempo sembra essersi fermato per custodire un’arte millenaria.
In perfetto accordo con la regola benedettina dell’Ora et Labora, i monaci olivetani coltivano la vite sin dal XIV secolo. Trasformano così la passione per la terra in una vera ed eccellente vocazione vitivinicola. Varcare la soglia delle cantine dell’abbazia significa scendere nel cuore sotterraneo della struttura. Infatti, tra imponenti volte in mattoni rossi, botti in legno pregiato e grandi tini storici, l’aria profuma di mosto, rovere e memoria.
La produzione enologica dell’abbazia valorizza al meglio il terroir unico di Asciano. Questo territorio è caratterizzato da suoli argillosi e da un microclima ideale per vitigni d’eccellenza come il Sangiovese, il Vermentino e altre varietà tradizionali toscane.

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