Photo Copyright © by Massimo Ripani. All rights reserved 2026.
Tra tutti i tesori che la Provenza custodisce, ce n’è uno che lascia letteralmente senza fiato per la sua imponenza e il suo stato di conservazione. Parliamo dell’Anfiteatro di Arles (conosciuto localmente come Les Arènes), un gigante di pietra che da quasi duemila anni domina il cuore pulsante di questa splendida città nel sud della Francia.
Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1981, questo monumento non è solo una testimonianza del glorioso passato romano della regione, ma è ancora oggi un luogo vivo e pulsante, centro delle attività culturali della città.
Se stai pianificando una visita ad Arles, ecco la guida completa all’Anfiteatro: la sua storia, i suoi segreti e tutte le informazioni pratiche per visitarlo.
La Storia: Quando Arles era la “Piccola Roma” delle Gallie
Costruito intorno al 90 d.C., poco dopo il Colosseo di Roma (a cui si ispira esplicitamente), l’Anfiteatro di Arles nacque per volere degli imperatori Flavi. In quell’epoca l’antica Arelate era una delle colonie più ricche e strategiche dell’Impero Romano in Gallia, e aveva bisogno di un grande spazio per i Ludi (i giochi pubblici).
Con i suoi 136 metri di lunghezza e 107 di larghezza, la struttura poteva ospitare fino a 20.000 spettatori. All’interno delle sue mura si tenevano i classici intrattenimenti dell’epoca: feroci combattimenti tra gladiatori, cacce ad animali esotici (venationes) e persino esecuzioni pubbliche. Gli spettatori venivano divisi rigorosamente in base alla classe sociale grazie a un ingegnoso sistema di accessi e corridoi (i vomitoria).
Dal Medioevo a Oggi: Una fortezza dentro la città
Ciò che rende l’Anfiteatro di Arles così affascinante è la sua incredibile capacità di adattarsi alla storia. Con la caduta dell’Impero Romano e l’inizio delle invasioni barbariche, la struttura perse la sua funzione originaria e si trasformò in una vera e propria città fortificata.
Nel corso del Medioevo, i cittadini di Arles cercarono rifugio all’interno delle spesse mura romane. Vennero costruite circa 200 case, due cappelle e persino quattro grandi torri di avvistamento (di cui tre sono ancora visibili oggi). L’anfiteatro divenne un quartiere chiuso a tutti gli effetti.
Fu solo nell’Ottocento, grazie all’intervento dello scrittore Prosper Mérimée, che il monumento venne “liberato” dalle abitazioni private, restaurato e restituito al suo antico splendore, tornando a ospitare spettacoli pubblici a partire dal 1830.
Cosa vedere durante la visita all’Anfiteatro
Oggi, camminare all’interno di Les Arènes permette di comprendere l’incredibile ingegneria romana. Durante la tua visita, non perdere questi dettagli:
- I due ordini di arcate: La facciata esterna è composta da 60 arcate sovrapposte. Al piano inferiore sono decorate con pilastri dorici, mentre al piano superiore con colonne corinzie.
- I corridoi sotterranei: Esplorando le gallerie interne, potrai vedere dove i gladiatori e le bestie attendevano prima di essere portati nell’arena.
- La Torre Medievale: È possibile salire in cima a una delle torri di avvistamento aggiunte nel Medioevo. Da quassù si gode della più bella vista panoramica di Arles, con uno sguardo che spazia sui tetti del centro storico, sul fiume Rodano e sulle colline delle Alpilles.
Spettacoli moderni: La Feria e le corse dei tori
A differenza di molti altri siti archeologici, l’Anfiteatro di Arles è un monumento vivo. Durante tutto l’anno, ma soprattutto in estate, l’arena si riempie nuovamente di pubblico per concerti, opere teatrali e rievocazioni storiche romane.
L’evento più importante dell’anno è la Feria d’Arles (che si tiene a Pasqua e a settembre), una grande festa popolare durante la quale l’anfiteatro ospita la Course Camarguaise (la corsa camarghese). Si tratta di un gioco tradizionale incruento tipico della zona, in cui abili atleti (i raseteurs) devono riuscire a strappare attributi e coccarde dalle corna di un toro camarghese particolarmente agile, senza fare del male all’animale.
Informazioni Pratiche per la visita
Orari di apertura
L’Anfiteatro di Arles è aperto tutti i giorni dell’anno (tranne il 1° gennaio, il 1° maggio e il 25 dicembre).
- Alta stagione (maggio – settembre): dalle 09:00 alle 19:00.
- Media stagione (aprile e ottobre): dalle 09:00 alle 18:00.
- Bassa stagione (novembre – marzo): dalle 10:00 alle 17:00.
Biglietti e come risparmiare
Il biglietto singolo per il solo anfiteatro costa circa 9€ (ridotto 7€). Tuttavia, se hai intenzione di visitare anche gli altri monumenti romani della città (come il Teatro Antico o i Criptoportici), ti conviene acquistare il Pass Monuments presso l’Ufficio del Turismo o direttamente alla biglietteria dell’arena. Questo pass ti permette di accedere a tutti i principali siti UNESCO della città risparmiando oltre il 50%.

Visita il website del fotografo: www.massimoripaniphotographer.com
