La città di Arles con il suo anfiteatro romano

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Dall’Anfiteatro Romano a Frank Gehry: Il fascino senza tempo di Arles.


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Nel cuore della Provenza, dove il fiume Rodano si divide per abbracciare la selvaggia Camargue, sorge una città che sembra sospesa nel tempo. Parliamo di Arles, un gioiello di storia, luce e colori che ha saputo stregare prima gli imperatori romani e poi artisti del calibro di Vincent Van Gogh.

Se stai pianificando un viaggio nel sud della Francia e ti stai chiedendo cosa vedere ad Arles, sei nel posto giusto. In questa guida completa ti accompagneremo alla scoperta dei monumenti Patrimonio UNESCO, dei luoghi d’arte più iconici e dei consigli pratici per vivere la città al meglio.

Perché visitare Arles?

Arles non è una semplice tappa di passaggio. È una città dove i monumenti romani di duemila anni fa convivono con l’architettura contemporanea e le tradizioni provenzali. Che tu abbia a disposizione un solo giorno o un intero weekend, Arles ti conquisterà con i suoi ritmi lenti, i caffè all’aperto e quella luce dorata che ha cambiato la storia della pittura moderna.

Cosa vedere ad Arles: I monumenti romani (Patrimonio UNESCO)

Arles, antica Arelate, fu una delle colonie più importanti dell’Impero Romano in Gallia. Ancora oggi, camminando per il centro storico, l’eredità di quel glorioso passato è visibile ad ogni angolo.

L’Anfiteatro Romano (Les Arènes)

È il simbolo indiscusso della città. Costruito intorno al 90 d.C., l’Anfiteatro di Arles poteva ospitare fino a ventimila spettatori ed è uno dei meglio conservati al mondo. Ispirato al Colosseo di Roma, oggi non ospita più i gladiatori, ma fa da cornice a concerti, spettacoli e alla famosa Feria (la festa tradizionale locale). Salendo sulle sue torri potrai godere di una vista panoramica mozzafiato sui tetti della città e sul Rodano.

Il Teatro Antico

A pochi passi dall’anfiteatro si trova il Teatro Antico, voluto dall’imperatore Augusto alla fine del I secolo a.C. Sebbene nel corso dei secoli sia stato utilizzato come “cava” di pietra per costruire chiese e mura, conserva ancora il suo fascino originario, dominato dalle due colonne superstiti soprannominate “le due vedove”. Durante l’estate si trasforma in un suggestivo palcoscenico sotto le stelle.

I Criptoportici e le Terme di Costantino

Sotto l’attuale Piazza del Municipio si nasconde un tesoro sotterraneo: i Criptoportici. Si tratta di gallerie romane a forma di ferro di cavallo che fungevano da fondamenta per il foro romano. Poco più a nord, vicino al fiume, potrai invece ammirare i resti delle Terme di Costantino (IV secolo d.C.), testimonianza del periodo in cui l’imperatore scelse Arles come sua residenza preferita.

Sulle tracce di Vincent Van Gogh ad Arles

Tra il 1888 e il 1889, Vincent Van Gogh visse ad Arles uno dei periodi più produttivi e, allo stesso tempo, tormentati della sua vita. Qui dipinse oltre trecento opere, tra cui capolavori assoluti come I Girasoli e Notte stellata sul Rodano.

Anche se oggi ad Arles non sono rimaste tele originali dell’artista, puoi fare un vero e proprio viaggio nei suoi quadri attraverso un percorso pedonale segnalato:

  • Place du Forum (Le Café la Nuit): Il celebre bar giallo dove l’artista dipinse Terrazza del caffè la sera. Oggi è ancora attivo e accoglie turisti da tutto il mondo.
  • L’Espace Van Gogh: L’antico ospedale Hôtel-Dieu dove il pittore fu ricoverato dopo il famoso taglio dell’orecchio. Il giardino interno è stato fedelmente ricostruito seguendo i colori e la disposizione della sua opera Il giardino dell’ospedale di Arles.
  • Les Alyscamps: Una suggestiva necropoli romano-cristiana caratterizzata da un lungo viale di alberi e sarcofagi in pietra, dipinta sia da Van Gogh che dal suo amico Paul Gauguin.

Arles Contemporanea: La Luma Tower di Frank Gehry

Arles non è solo archeologia. Negli ultimi anni la città è diventata un punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea, grazie soprattutto a Luma Arles, un immenso complesso culturale di 27 acri riqualificato all’interno di ex officine ferroviarie.

Il fulcro del progetto è la spettacolare The Tower, progettata dall’archistar Frank Gehry. Una torre geometrica rivestita da 11.000 pannelli di acciaio inossidabile che riflettono la luce della Provenza, richiamando la struttura delle rocce delle Alpilles e, di nuovo, le pennellate di Van Gogh. Al suo interno troverai mostre d’arte, laboratori e una terrazza panoramica gratuita.

Altre cose da non perdere nel centro storico

  • La Chiesa e il Chiostro di Saint-Trophime: Uno dei capolavori assoluti dell’arte romanica provenzale, famoso per il suo portale finemente scolpito che raffigura il Giudizio Universale.
  • Il Mercato del Sabato mattina: Se vuoi vivere la vera atmosfera provenzale, non perderti il mercato del sabato. È uno dei più grandi e spettacolari della regione, perfetto per assaggiare specialità locali come la gardiane de taureau (lo stufato di toro) o comprare erbe di Provenza e lavanda.

Consigli pratici per visitare Arles

Quanti giorni servono?

La maggior parte delle attrazioni principali si trova a breve distanza a piedi all’interno del centro storico. Un giorno è sufficiente per vedere i monumenti romani e i luoghi di Van Gogh. Se decidi di fermarti un weekend (due giorni), potrai aggiungere una visita a Luma Arles e un’escursione naturalistica nella vicina Camargue.

Come risparmiare sui monumenti: L’Arles Pass

Se hai intenzione di entrare in più monumenti, ti conviene acquistare il Pass Monuments (disponibile all’Ufficio del Turismo o online). Esistono diverse formule che includono l’accesso all’Anfiteatro, al Teatro, ai Criptoportici, ai musei e al Chiostro di Saint-Trophime a un prezzo molto vantaggioso rispetto ai singoli biglietti.

La città di Arles con il suo anfiteatro romano
La città di Arles con il suo anfiteatro romano.Photo Copyright © by Massimo Ripani. All rights reserved 2026.


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