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C’è un luogo in Sardegna dove il Medioevo non è mai finito, ma si è semplicemente addormentato su una roccia calcarea, accarezzato dal vento e dal profumo di mirto. Quel luogo è Posada, uno dei borghi più antichi e affascinanti dell’isola, arroccato su una rupe che domina una valle verde smeraldo fino a toccare le sfumature turchesi del mare di Baronia.
Passeggiare per il centro storico di Posada significa perdersi in un labirinto di vicoli stretti, scale di pietra e case colorate che profumano di storia antica. Ogni angolo è uno scorcio da fotografare, ogni silenzio racconta una leggenda.
Ma il vero cuore pulsante del borgo batte lassù, sulla cima, dove svetta fiero il Castello della Fava. Costruito nel XII secolo dai giudici di Gallura, questa fortezza custodisce un segreto affascinante. Si racconta che, durante un assedio dei saraceni, gli abitanti rimasti senza cibo diedero le ultime fave rimaste a un piccione viaggiatore, ferendolo leggermente prima di farlo volare verso il campo nemico. Quando i saraceni trovarono il piccione con lo stomaco pieno di fave, pensarono che il castello avesse scorte infinite e, scoraggiati, tolsero l’assedio.
Oggi, salire sulla torre del Castello della Fava non è solo una visita storica: è un’esperienza dell’anima. Una volta arrivati in cima, davanti ai tuoi occhi si spalancherà un panorama mozzafiato a 360 gradi. Da una parte la foce del fiume Posada che disegna curve d’argento nella pianura, dall’altra le infinite spiagge bianche di San Giovanni e Su Tiriarzu. Lassù, sospesi tra cielo e terra, il rumore del mondo svanisce, lasciando spazio solo alla meraviglia.
Se cerchi una Sardegna autentica, lontana dai cliché e ricca di magia, Posada e il suo castello sapranno rubarti il cuore.

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