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Ci sono luoghi che si visitano e luoghi che si respirano, capaci di scavare un solco profondo nell’anima. Cala Goloritzé, perla incontaminata del Golfo di Orosei, appartiene a questa seconda, rarissima categoria. Non è semplicemente una spiaggia; è un santuario di roccia, luce e mare dove la Sardegna si mostra in tutta la sua selvaggia e commovente purezza.
Immagina di camminare tra i profumi intensi della macchia mediterranea, col rumore dei tuoi passi che rompe il silenzio millenario del Supramonte di Baunei. Poi, all’improvviso, il bosco si apre. Davanti ai tuoi occhi si spalanca un contrasto di colori così violento da togliere il fiato: l’azzurro irreale dell’acqua, il bianco accecante dei ciottoli levigati e la maestosità della roccia che sfida il cielo.
La sinfonia di un mare dipinto di turchese e sogni
Chi arriva a Cala Goloritzé si accorge subito che l’acqua qui ha un’anima diversa. Trasparente come cristallo, fredda e rigenerante grazie alle sorgenti sottomarine d’acqua dolce che sgorgano direttamente dalla roccia, accarezza una riva fatta di piccoli sassoli bianchi. Qui non c’è sabbia, ma una distesa di minuscoli diamanti calcarei che non si attaccano alla pelle, ma riflettono la luce del sole creando sfumature che oscillano tra il turchese più puro e il blu cobalto.
Nuotare in queste acque non è solo un bagno rinfrescante: è un’esperienza catartica. È come fluttuare nel vuoto, sospesi in un acquario naturale protetto dal tempo e dall’uomo (dal 1993 è infatti Monumento Naturale della Regione Sardegna).
L’Ago di Goloritzé: il custode di pietra che sfida il cielo
A vigilare su questo paradiso c’è lei, l’Aguglia di Goloritzé: un imponente pinnacolo di calcare alto 143 metri che si staglia contro l’azzurro. Una scultura naturale che attrae scalatori da tutto il mondo, una lancia di pietra che sembra voler unire il cuore della terra con l’infinito del cielo. Ai suoi piedi, l’arco naturale si apre sul mare come una gigantesca porta d’accesso verso un mondo dove la natura detta ancora le sue regole.
Come raggiungere il paradiso: il viaggio è parte della magia
Il lusso di Cala Goloritzé sta nella sua inaccessibilità. Non ci sono strade, non ci sono stabilimenti balneari, non ci sono rumori se non quelli delle onde e del vento. Per conquistarla, devi sceglierla.
- A piedi (Il Trekking): Il sentiero parte dall’Altopiano di Golgo. È un cammino di circa un’ora e mezza (un po’ più lungo al ritorno, in salita) che attraversa antichi lecceti e canyon di roccia bianca. Ogni passo di sudore viene ricompensato non appena il blu inizia a fare capolino tra i rami.
- Via mare: Per preservare questo ecosistema unico, le imbarcazioni a motore non possono attraccare a riva. Puoi raggiungerla con imbarcazioni a noleggio dal porto di Cala Gonone o Santa Maria Navarrese, ma dovrai nuotare per gli ultimi metri per toccare la sponda. Un ingresso regale, nuotando verso il paradiso.
Lasciati conquistare dal silenzio, dimentica lo smartphone se non per catturare un ricordo che, comunque, resterà stampato dentro di te per sempre. Cala Goloritzé non è una meta, è un sentimento.

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