Se esiste un luogo capace di sintetizzare millenni di storia e la perfezione del design rinascimentale, quello è senza dubbio la Piazza del Campidoglio. Situata sull’omonimo colle, il più piccolo ma il più importante dei sette colli fatali, questa piazza è considerata il “salotto monumentale” di Roma, un capolavoro architettonico nato dal genio di Michelangelo Buonarroti.
Il capolavoro di Michelangelo
L’attuale configurazione della piazza si deve alla visione di Michelangelo, che nel XVI secolo ricevette l’incarico di riqualificare l’area per la visita dell’Imperatore Carlo V. L’artista ribaltò l’orientamento della piazza, rivolgendola verso la città moderna (la Roma papale) anziché verso il Foro Romano. Il risultato è uno spazio trapezoidale perfetto, dominato dalla celebre pavimentazione a stella che sembra espandersi verso l’infinito.
I Palazzi Capitolini e Marco Aurelio
Al centro della scena svetta la copia della statua equestre di Marco Aurelio, l’unico monumento equestre in bronzo di epoca imperiale giunto intatto fino a noi (l’originale è custodito nei Musei Capitolini). Ai lati, il Palazzo dei Conservatori e il Palazzo Nuovo si fronteggiano con le loro facciate speculari, mentre sul fondo il Palazzo Senatorio funge da sede istituzionale della città.
Perché visitare Piazza del Campidoglio
Visitare la Piazza del Campidoglio significa immergersi in un’atmosfera di rara eleganza. Che la si raggiunga salendo la maestosa Cordonata o dai vicoli laterali, la sensazione di armonia è immediata. Al tramonto, quando le luci soffuse illuminano il marmo e il travertino, la piazza si trasforma in un palcoscenico magico, offrendo uno dei punti panoramici più suggestivi di tutta la Capitale.

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