Il centro storico di Brescia è un palcoscenico di epoche e stili che culmina nella magnifica Piazza della Loggia. Tuttavia, l’attenzione dei visitatori è spesso catturata da un elemento dinamico e affascinante: i “Macc de le Ure” – i due automi in rame che scandiscono le ore sull’Orologio Astronomico. Perciò, l’orologio, affiancato dalla storica Torre del Pegol (o Begol), e dominato in lontananza dalla maestosa Cupola del Duomo Nuovo, crea un panorama urbano di straordinaria ricchezza.
🏛️ L’Orologio e i “Macc de le Ure”: Un Simbolo di Civiltà
In primo luogo, l’Orologio Astronomico, costruito nel Cinquecento, è molto più di un semplice misuratore del tempo. Infatti, rappresenta l’abilità tecnica e la ricchezza culturale della Brescia rinascimentale. Oltre alla complessità del quadrante, l’elemento che emoziona maggiormente sono i due automi in rame, affettuosamente chiamati i “Macc de le Ure” (letteralmente, i “Matti delle Ore”).
Di conseguenza, il loro rituale battere delle ore non è solo un suono, ma anche una tradizione che anima la piazza. A tal proposito, l’Orologio è incastonato nell’antica Torre del Pegol, un tempo nota come “Torre dell’Orologio”, che ancorava il meccanismo alla struttura urbana e sottolineava l’importanza civica del tempo.
⛪ La Cupola del Duomo Nuovo: Un Gigante Barocco
Se è vero che la Torre del Pegol definisce l’orizzontalità della piazza, è altrettanto vero che la Cupola del Duomo Nuovo (o Cattedrale Estiva) offre un contrappunto verticale maestoso. Inoltre, completata solo nel Settecento e nota per essere una delle cupole più grandi d’Italia, essa domina con il suo stile barocco l’intero profilo cittadino.
In sintesi, la vista che unisce la semplicità antica della Torre del Pegol e dei “Macc de le Ure” con la grandiosità della Cupola del Duomo Nuovo riassume secoli di storia bresciana: dal medioevo comunale e rinascimentale fino al fervore religioso del Barocco. In conclusione, visitare Brescia significa immergersi in questo contrasto affascinante. Quindi, non perdete l’occasione di ammirare da vicino queste meraviglie, simboli indiscussi della città.

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