Copyright © by Massimo Ripani. All rights reserved 2025.
La chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano è universalmente nota per ospitare l’Ultima Cena di Leonardo, tuttavia, l’attenzione merita di essere rivolta anche al suo straordinario corpo absidale: la Tribuna di Bramante. In primo luogo, questo complesso architettonico, edificato per volere di Ludovico il Moro come mausoleo dinastico, rappresenta uno degli apici del Rinascimento Lombardo. Di conseguenza, l’esterno della cupola, nascosta dal tiburio, è un esempio magnifico di equilibrio tra la classicità e la tradizione locale.
Geometria Perfetta e Decorazioni in Cotto
Innanzitutto, l’esterno è caratterizzato da un maestoso tiburio a pianta centrale che maschera la cupola emisferica interna. Successivamente, il Bramante ha saputo integrare la sua visione rinascimentale con il gusto milanese: il candore delle finestre e dei dettagli in marmo bianco si fonde in un contrasto armonioso con la sobria struttura in cotto dei muri.
Per di più, l’ordinata scansione degli spazi e l’incastro dei volumi riflettono una profonda razionalità geometrica. Inoltre, il tamburo che sostiene il tiburio è decorato con una raffinata loggetta ad archetti, che richiama elementi dell’architettura paleocristiana e del Romanico Lombardo. Per questo motivo, la Tribuna non è solo un esercizio di stile, ma una fusione di epoche e influenze diverse.
Un Effetto Monumentale e Luminoso
A tal proposito, l’effetto finale, osservato dall’esterno su via Caradosso o sul Chiostro delle Rane, è di grande monumentalità e armonia. Dunque, le decorazioni, che includono stemmi sforzeschi e medaglioni scolpiti, sottolineano il ruolo politico e spirituale dell’edificio voluto dal Duca. In conclusione, l’esterno della Cupola di Bramante è un capolavoro architettonico da non perdere durante una visita a Milano, offrendo una prospettiva cruciale per comprendere l’arte del Quattrocento in Lombardia.

Visita il website del fotografo: http://www.massimoripaniphotographer.com

