Il Chiostro delle Rane e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Foto protetta da copyright

Il Chiostro delle Rane e la Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano.

Il Chiostro delle Rane, noto anche come Chiostro Piccolo, è un incantevole angolo di serenità all’interno del complesso della Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano. Costruito tra il 1469 e il 1490, questo chiostro porticato rappresenta un gioiello dell’architettura rinascimentale lombarda.

Il chiostro si sviluppa su un unico piano, caratterizzato da un elegante portico con colonne in marmo rosso e bianco che sorreggono archi a sesto acuto. Le pareti del camminamento conservano tracce di affreschi che un tempo narravano episodi sacri. Al centro del cortile si trova una graziosa fontana in marmo, ornata da sculture di rane, da cui il chiostro prende il nome. Queste figure, simbolo di fortuna e abbondanza, richiamano la natura paludosa del terreno su cui sorge la basilica.

La quiete e l’atmosfera raccolta del Chiostro delle Rane offrono un contrasto suggestivo con la grandiosità della vicina Basilica di Santa Maria delle Grazie. Questa imponente chiesa, risalente al XV secolo e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO insieme al Cenacolo Vinciano, presenta una facciata gotica e un’abside rinascimentale progettata da Donato Bramante. La maestosa cupola presbiteriale e l’elegante tiburio rappresentano uno dei vertici dell’architettura rinascimentale in Lombardia.

Il Chiostro delle Rane funge da preludio o da contrappunto ideale alla solennità della basilica, offrendo ai visitatori un’esperienza completa della ricchezza artistica e spirituale di questo sito milanese di straordinaria importanza.

Il Chiostro delle Rane e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano. Copyright © by Massimo Ripani. All rights reserved 2025.

Visita il website del fotografo: http://www.massimoripaniphotographer.com


Post by

Avatar Massimo Ripani

Scopri di più da 101 Zone

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere