Palermo, fontana della Vergogna: un Capolavoro nel Cuore della Città
Tra i tesori monumentali che rendono unico il capoluogo siciliano, la fontana della Vergogna occupa un posto di assoluto rilievo. Situata nella suggestiva Piazza Pretoria, questa monumentale opera di Francesco Camilliani è un trionfo di marmo bianco carrarese, concepita originariamente per una villa toscana e poi acquistata dal Senato palermitano nel XVI secolo. La sua struttura circolare e la complessità delle sue decorazioni la rendono uno dei punti più fotografati e ammirati dell’intera isola.
L’Architettura che Incanta
La fontana della Vergogna non è solo un monumento, ma un racconto mitologico scolpito nella pietra. Si sviluppa su tre ordini di vasche concentriche, popolate da statue che raffigurano gli dèi dell’Olimpo, le divinità fluviali che un tempo bagnavano Palermo e una miriade di animali fantastici. L’appellativo “della Vergogna”, nato dal pudore dei cittadini dell’epoca per la nudità delle statue, è diventato oggi un brand di fascino universale. Osservarla dall’alto permette di apprezzare la simmetria perfetta delle gradinate e dei cancelli in ferro battuto che la cingono, creando un contrasto armonioso con i palazzi nobiliari circostanti.
Un Viaggio tra Storia e Leggenda
Visitare la fontana della Vergogna significa immergersi in secoli di storia siciliana. Posta a pochi passi dai Quattro Canti e da Palazzo delle Aquile, la fontana ha assistito a trasformazioni urbane e rivolte popolari, rimanendo sempre l’emblema della rinascita artistica della città. Oggi, la piazza è il luogo ideale per perdersi nella bellezza del Manierismo, specialmente durante le ore serali, quando le luci soffuse del centro storico esaltano il candore delle sculture, regalando un’atmosfera sospesa nel tempo.

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