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Se c’è un punto dove il vento, la storia e l’arte di Venezia si incontrano, è sulla sommità della Punta della Dogana. Qui, sospesa tra il Canal Grande e il Canale della Giudecca, svetta la celebre Statua della Fortuna, una scultura dorata che da secoli osserva il passaggio delle navi e il mutare delle maree.
In questo articolo scopriremo i segreti di questo capolavoro barocco e perché rappresenta uno dei punti panoramici più iconici della Serenissima.
La Statua della Fortuna: Un Capolavoro Dinamico
Posta sopra una grande sfera dorata sorretta da due Atlanti, la Statua della Fortuna è opera dello scultore Bernardo Falcone. Realizzata nel XVII secolo, la statua non è solo un elemento decorativo, ma un vero e proprio segnavento.
La figura della Fortuna regge una banderuola che gira a seconda delle correnti: un simbolo perfetto per Venezia, una città la cui ricchezza e gloria sono sempre state legate alla mutevolezza del mare e dei venti.
Punta della Dogana: Dove l’Acqua si divide
La statua corona la Dogana da Mar, l’antico centro di controllo doganale della Repubblica di Venezia, progettato dall’architetto Giuseppe Benoni. Oggi, questo spazio è sede di uno dei centri d’arte contemporanea più importanti al mondo, la Pinault Collection, restaurata dal celebre architetto Tadao Ando.
Dalla base della statua, la vista abbraccia l’intero Bacino di San Marco:
- A sinistra: l’ingresso monumentale del Canal Grande con la Basilica della Salute.
- Di fronte: la Piazza San Marco con il suo Campanile.
- A destra: l’isola di San Giorgio Maggiore.
Simbolismo e Fascino: La Fortuna e Venezia
Perché una statua dedicata alla Fortuna? Per i mercanti veneziani, la fortuna era l’alleata più preziosa. Il fatto che la statua giri con il vento ricorda costantemente che la sorte può mutare, un concetto che ha guidato la filosofia di vita dei veneziani per secoli.
Oggi, la statua è una delle mete preferite dai fotografi di tutto il mondo. La sua superficie dorata riflette la luce del tramonto, creando un contrasto magico con l’azzurro della laguna e il bianco della pietra d’Istria sottostante.
Consigli per la Visita e la Fotografia
- Il momento migliore: Il tardo pomeriggio, quando il sole cala dietro le cupole della Salute e illumina frontalmente la statua, facendola risplendere come un faro.
- Prospettiva dal basso: Posizionati sulla punta estrema del molo per scattare una foto dal basso verso l’alto (grandangolo), includendo la palla dorata e il cielo.
- Accesso: Puoi raggiungere la Punta della Dogana con una piacevole passeggiata attraverso il sestiere di Dorsoduro o scendendo alla fermata del vaporetto “Salute”.

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