Darsi appuntamento ai Quattro Canti è per il catanese, da sempre, una delle più consuetudini più frequentate per chi vuole muoversi agevolmente nel centro della città. Si trovano in un punto dal quale è facilissimo raggiungere ogni meta, sia quando si è spinti da necessità burocratiche o commerciali, sia per semplice diporto (e di cose interessanti da vedere ce n’è più di quante si possa immaginare). A poco più di duecento metri, andando verso sud per via Etnea, c’è lo storico mercato della Pescheria, passando attraverso la piazza Università e il Duomo; alla stessa distanza, ma andando in senso opposto, c’è la piazza Stesicoro e, poco più avanti, il giardino Bellini. Imboccando la via Antonino di Sangiuliano, poi, si può raggiungere la stazione centrale e la zona mare (procedendo verso est), oppure, andando a ovest, percorrere l’”acchianata di Sangiulianu” ovvero la salita che, per chi viene in senso contrario, diventa automaticamente ‘a “calata di Sangiulianu”. Ciascuna delle costruzioni che si affacciano sull’ottagono tagliato dalle due vie ha una propria, gloriosa storia. In particolare, quella del lato nord-ovest, che vediamo nell’immagine, il Palazzo Massa di San Demetrio, vanta un primato: devastato dal terremoto dell’11 gennaio 1693, vide iniziare i lavori di ricostruzione poco meno di un mese dopo, il 2 febbraio, per essere completato soltanto l’anno successivo. Tra la fine del diciottesimo secolo e l’inizio del diciannovesimo venne completato, nel primo tratto della salita, con una nuova ala dentro la quale era collocato anche un teatro, oggi distrutto, che vide muovere i primi passi artistici del grande Vincenzo Bellini. Il 16 aprile del 1943, un bombardamento alleato lo rase al suolo, provocando numerosi morti. Nel 1946 Palazzo San Demetrio è stato magnificamente e fedelmente ricostruito per essere restituito alla città nel suo originario splendore.

Testo: Nello Pappalardo

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