l maestoso Faro Santa Croce di Augusta si erge come sentinella silenziosa su uno sperone roccioso, dominando la costa di Augusta, in provincia di Siracusa. Prende il nome dalla contrada in cui si trova, che secondo la leggenda fu denominata Santa Croce grazie a una grande croce posta sull’isolotto da Sant’Elena. La sua imponente struttura in pietra calcarea fu eretta dai Borboni nel 1856, ed è alta 39 metri dal livello del mare.
Questa storica lanterna, con la sua portata luminosa di sedici miglia nautiche, guida da oltre un secolo i naviganti lungo la Costa Saracena. Sebbene abbia subito danni e sia stato abbandonato dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, il faro ha ritrovato una nuova vita, venendo recuperato e valorizzato come punto di incontro per la comunità e centro educativo marittimo.
La foto cattura il Faro Santa Croce immerso nei colori intensi del tramonto (o alba). La roccia scura e le pozze d’acqua riflettono l’arancione brillante del cielo, creando un contrasto drammatico che amplifica la sua solenne bellezza. La sua posizione è strategicamente a sud dell’Etna, offrendo uno spettacolo unico: la luce rassicurante della torre contro la potenza geologica del vulcano. Un luogo magico, sospeso tra leggenda e storia, che incarna l’anima marittima della Sicilia. La visita a questo punto panoramico è un viaggio tra architettura storica e natura indomita.

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