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Campo Imperatore, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è un altopiano che offre paesaggi di una bellezza quasi irreale, tanto da essere soprannominato il “Piccolo Tibet italiano”. Tuttavia, il suo angolo più fotografato e magico è senza dubbio il Laghetto Pietranzoni. Di conseguenza, è qui che il massiccio del Gran Sasso trova il suo doppio, in un riflesso di una perfezione quasi mistica.
Innanzitutto, la magia del Laghetto Pietranzoni è legata alla sua natura stagionale. Infatti, questo piccolo specchio d’acqua si forma principalmente grazie allo scioglimento delle nevi e, per breve tempo, funge da palcoscenico naturale. Inoltre, la posizione del laghetto è tale da catturare l’immagine completa del Corno Grande, la vetta più alta.
A questo punto, il fenomeno è reso possibile solo in condizioni di assoluta calma. Perciò, l’assenza di vento è cruciale, permettendo al riflesso del Gran Sasso di apparire limpido e capovolto sulla superficie. In sintesi, l’immagine crea una perfetta simmetria tra cielo e terra, amplificando la maestosità di Campo Imperatore.
Tuttavia, la bellezza dello scatto non dipende solo dal riflesso, ma anche dalla luce. Di conseguenza, i fotografi e i visitatori che cercano questo panorama iconico spesso si recano a Campo Imperatore all’alba o al tramonto. Infatti, in questi momenti, le pareti rocciose del Gran Sasso si tingono di rosa, giallo o arancione.
Inoltre, l’atmosfera che si crea sul Laghetto Pietranzoni è di profonda quiete e solitudine. In questo modo, si può apprezzare l’immensità del “Piccolo Tibet italiano”, con le sue praterie che degradano dolcemente verso lo specchio d’acqua.

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