Nasa APOD del 26 aprile 2017 Copyright ©Dario Giannobile 2017
Sicilia – Marzo 2017, Il Vulcano Etna si è svegliato per la seconda volta in un mese.
Secondo la mitologia greca, Efesto era l’artigiano e il fabbro degli dei.
Gli antichi Greci e i Siciliani credevano che avesse la sua dimora e la sua fucina sotto il vulcano Etna e che le eruzioni fossero la prova della sua poderosa opera.
Da ct.ingv.it: “La mattina del 15 marzo 2017 è iniziato un nuovo episodio eruttivo al Cratere di Sud-Est dell’Etna. La bocca eruttiva era localizzata nell’area dell’ex “sella” tra il Cratere di Sud-Est (SEC) e il Nuovo Cratere di Sud-Est (NSEC): nelle prime ore del mattino del 15 marzo, una piccola colata di lava ha iniziato a fuoriuscire lungo il fianco sud del complesso del cono SEC-NSEC, poi l’attività eruttiva si è rapidamente intensificata con esplosioni stromboliane quasi costanti che hanno generato quantità di cenere vulcanica. dispersa nell’atmosfera. La colata lavica aveva raggiunto la base del cono e si stava lentamente espandendo sul terreno in leggera pendenza verso sud”.
Il paesaggio era illuminato dalla dolce luce della Luna che mostrava la “Sciara”, le nere rocce vulcaniche, ricoperte da uno spesso strato di neve.
Dal cratere sommitale una fontana di lava ha disegnato tracce di fuoco nel cielo davanti ad una cortina di luci soffuse accese dalle stelle in lenta rotazione attorno alla Stella Polare.

