Il Grande Cretto di Alberto Burri è un’imponente opera di land art. Essa sorge nel luogo in cui un tempo si trovava la città di Gibellina, in Sicilia. Un devastante terremoto del Belice rase completamente al suolo questa città nel gennaio del 1968.
Burri visitò il sito della vecchia Gibellina nel 1981. La distruzione lo colpì profondamente. Allora egli ebbe l’idea di trasformare le macerie in un’opera d’arte monumentale. Sarebbe stato come un “sudario” bianco a perenne ricordo della tragedia.
La realizzazione del Grande Cretto iniziò nel 1985. Fu completata nel 2015, in occasione del centenario della nascita di Alberto Burri. L’opera seguì fedelmente il suo progetto originale. L’opera si estende su una superficie di circa 80.000 metri quadrati. Essa consiste in un labirinto di blocchi di cemento bianco. Questi blocchi ricalcano la pianta urbanistica della vecchia Gibellina. Gli spazi tra i blocchi rappresentano le antiche strade della città. Essi permettono ai visitatori di camminare all’interno di questa scultura vivente. I visitatori possono così ripercorrere idealmente la memoria del luogo.
Il Grande Cretto non è solo un’opera d’arte di straordinaria dimensione. È anche un potente monumento alla memoria. È un simbolo di resilienza e un monito contro la distruzione. Esso rappresenta un modo unico e toccante per onorare la storia di Gibellina e dei suoi abitanti. L’opera trasforma una ferita del territorio in un’espressione artistica di portata internazionale.


Grande Cretto di Alberto Burri alla vecchia Gibellina
Stampa fotografica 50×70
150,00 €
