Perdersi ad osservare il mutare fugace di insolite forme appese su per il blu infinito. Sotto, il paese di sempre, impreziosito dalla verde e rigogliosa vallata divisa in due versanti dal corso dell’omonimo torrente, lungo il quale è possibile rintracciare i resti di alcuni degli undici antichi mulini ad acqua un tempo esistenti.

Al centro di questa caratteristica veduta, il paese si presenta e ben accoglie il visitatore che, trovandosi per la prima volta al cospetto di questo magnifico scenario, non può fare a meno di lasciarsi ammaliare dalla presenza imponente di campanili, di torri campanarie, di chiese e gli antichi palazzi del centro storico che di fatto costituiscono un vero e proprio patrimonio dell’architettura religiosa.

L’atmosfera resa magica dal passaggio fugace delle nuvole che conferisce bellezza ad uno dei volti più belli e suggestivi del centro storico.
Un altro punto di ripresa che è possibile ammirare, passeggiando lungo la currula, un’antica via che un tempo fungeva da collegamento tra la parte bassa e alta del paese.
Lungo la parte più vecchia del centro storico, da un dei tanti vicoletti si arriva al cospetto della sontuosa Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo.
Nel cuore del quartiere San Filippo, l’antico mobilificio Passalacqua un tempo cuore pulsante della fiorente filiera dell’artigianato.
Il colonnato all’esterno della Chiesa di San Francesco e l’accesso dell’omonimo chiostro.
Sporgendosi da un bellissimo belvedere si possono ammirare scenari davvero suggestivi.
Un’altra cartolina di Sant’Angelo di Brolo, le cui tegole sono cosparse di nuvole.