Nel cuore dell’Abruzzo, a pochi chilometri da L’Aquila e immerso nel suggestivo scenario dell’Altopiano di Navelli, sorge il Castello di Bominaco. Questa imponente fortificazione, che domina dall’alto l’omonimo borgo medievale, è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, offrendo ai visitatori uno dei panorami più autentici dell’Appennino centrale.
In questo articolo esploreremo la storia della torre recinta di Bominaco e perché questo luogo, insieme al suo complesso monastico, è considerato la “Cappella Sistina d’Abruzzo”.
La Storia del Castello di Bominaco: Origini e Strategia
Il Castello di Bominaco che ammiriamo oggi risale principalmente al XV secolo, ma le sue origini sono molto più antiche. Fu costruito sulle rovine di una precedente struttura distrutta nel 1424 dal capitano di ventura Braccio da Montone durante il celebre assedio dell’Aquila.
Architettura: La Torre e il Recinto
A differenza dei classici castelli residenziali, quello di Bominaco è un castello-recinto. La sua struttura è caratterizzata da:
- La Torre Cilindrica: Situata nel punto più alto, serviva come osservatorio strategico per controllare l’intera valle dell’Aterno.
- Le Mura di Cinta: Un perimetro trapezoidale intervallato da torri rompitratta a pianta quadrata, progettate per ospitare e proteggere la popolazione in caso di attacco.
Bominaco: Un Complesso Monumentale Unico
Il castello non è l’unico tesoro del borgo. La visita al castello è indissolubilmente legata a due capolavori dell’arte romanica situati a pochi passi:
- L’Oratorio di San Pellegrino: Definito la “Cappella Sistina d’Abruzzo”, ospita uno dei cicli di affreschi medievali più spettacolari d’Europa, con scene del calendario barbanese e della vita di Cristo.
- L’Abbazia di Santa Maria Assunta: Un esempio purissimo di architettura romanica, celebre per il suo ambone scolpito magistralmente.
Perché Visitare il Castello di Bominaco oggi?
Oltre al valore storico, il Castello di Bominaco attira ogni anno migliaia di appassionati di trekking e fotografia.
Un Belvedere sull’Abruzzo
Dalla cima delle mura del castello, lo sguardo spazia dal Gran Sasso al Sirente-Velino. È il luogo ideale per chi cerca uno scatto fotografico capace di catturare la forza selvaggia della natura abruzzese unita alla maestosità della pietra antica.
Consigli Pratici per la Visita
- Come arrivare: Bominaco è una frazione di Caporciano (AQ). È facilmente raggiungibile in auto tramite la SS17 che attraversa l’Altopiano di Navelli.
- Il Sentiero: Per raggiungere il castello dal borgo sottostante c’è un breve sentiero in salita. Si consigliano scarpe comode.
- Cosa vedere nei dintorni: Non perderti il borgo di Navelli, famoso per lo zafferano DOP, e le Grotte di Stiffe, a breve distanza.
Conclusione
Il Castello di Bominaco rappresenta l’anima più autentica dell’Abruzzo: fiero, silenzioso e custode di segreti millenari. Se cerchi un’esperienza lontano dai flussi turistici di massa, questo castello-recinto saprà regalarti emozioni profonde tra cielo e storia.

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