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Entrare nella navata centrale della Chiesa della Certosa di Pavia significa sollevare lo sguardo verso uno degli esempi più fulgidi di gotico tardo internazionale in Lombardia. Sebbene la facciata del monastero sia un trionfo rinascimentale, l’ossatura interna conserva l’anima medievale voluta da Gian Galeazzo Visconti.
L’architettura delle volte nella navata centrale
Le volte a crociera che sovrastano la navata principale non sono solo elementi strutturali, ma veri capolavori di ingegneria estetica. Caratterizzate dai classici costoloni che ripartiscono il peso sulle imponenti colonne, queste volte creano un ritmo ascensionale tipico delle grandi cattedrali europee.
Il contrasto tra Gotico e Rinascimento
Mentre la struttura delle campate segue lo schema del gotico lombardo, la decorazione pittorica ne trasforma la percezione. Gli intrecci di motivi geometrici, i cieli stellati e le figure di santi e dottori della Chiesa creano un connubio unico tra il rigore della linea gotica e l’esuberanza decorativa del primo Rinascimento.
I dettagli delle crociere: affreschi e prospettive
Le vele delle volte sono impreziosite da un apparato decorativo che ne esalta la curvatura.
- I Costoloni: Spesso decorati con motivi a fogliame o spirali policrome.
- Le Vele: Dipinte con un blu oltremare profondo che simboleggia il cielo divino, arricchito da stelle dorate o figure angeliche.
- L’illuminazione: La particolare conformazione delle volte a crociera permette alla luce, filtrata dalle alte finestre laterali, di scivolare sulle superfici curve, enfatizzando la sacralità dello spazio.
Perché studiare le coperture della Certosa?
Per architetti e storici dell’arte, le coperture della Certosa di Pavia rappresentano un caso studio fondamentale per capire come il cantiere visconteo abbia saputo adattare modelli nordeuropei al gusto e ai materiali locali (come il mattone e il marmo di Candoglia).

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