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Il cuore spirituale e artistico della Chiesa della Certosa di Pavia risiede nel suo monumentale presbiterio. Qui, l’incontro tra l’arte dell’intarsio ligneo e la maestosità della scultura marmorea raggiunge vette di bellezza ineguagliabili, testimoniando il potere e la devozione della dinastia Visconti e Sforza.
Il Grande Coro Ligneo: Un Capolavoro di Intarsio
Il coro della Certosa di Pavia è considerato uno dei più importanti esempi di ebanisteria rinascimentale in Italia. Composto da stalli finemente lavorati, colpisce per la precisione tecnica e la ricchezza iconografica.
- Gli Autori: Realizzato principalmente tra il 1486 e il 1498 da Bartolomeo de Polli e completato da altri maestri intagliatori.
- Le Tarsie: Ogni stallo presenta scene architettoniche in prospettiva, figure di santi e motivi floreali realizzati con legni di diverse essenze, che creano effetti pittorici straordinari senza l’uso del pennello.
L’Altare Principale: Trionfo di Marmi e Pietre Dure
Al centro del presbiterio svetta l’altare maggiore, un’opera che incanta per la varietà dei materiali e la complessità dei dettagli.
Marmi Policromi e Tabernacolo
L’altare non è solo una mensa sacra, ma una vera architettura in miniatura. È decorato con:
- Pietre dure e marmi rari: Lapislazzuli, agata e diaspri che riflettono la luce creando bagliori mistici.
- Sculture e bassorilievi: Scene bibliche e figure angeliche che circondano il tabernacolo, capolavoro di oreficeria e scultura.
La Prospettiva del Presbiterio: Arte e Liturgia
Osservando il presbiterio dalla navata centrale, si percepisce l’unità stilistica tra il coro e l’altare. Questo spazio, delimitato dalla splendida cancellata in ferro battuto e ottone, era riservato esclusivamente ai monaci certosini per la preghiera corale, rendendolo il fulcro della vita contemplativa del monastero.

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