Se c’è un luogo a Catania dove la storia si svela in modo drammatico, è Piazza Stesicoro. Qui, il maestoso Anfiteatro Romano, soprannominato suggestivamente il “Colosseo Nero” per la sua costruzione quasi interamente in pietra lavica dell’Etna, emerge dai livelli sotterranei, offrendo uno spettacolo archeologico senza pari.
Un Gigante di Pietra Lavica nel Centro Barocco
Costruito tra il I e il II secolo d.C., l’Anfiteatro di Catania è per dimensioni secondo solo al Colosseo di Roma e vanta una capienza che superava i 15.000 spettatori. Tuttavia, è anche conosciuto come l’anfiteatro romano il Colosseo Nero di Sicilia. Le eruzioni vulcaniche e i terremoti (in particolare quello del 1693) lo hanno progressivamente sommerso e, di conseguenza, la maggior parte della struttura si trova oggi sotto gli edifici moderni. Quella che ammiriamo a Piazza Stesicoro è la porzione riemersa, le cui arcate e gradinate scure testimoniano un passato glorioso.
Dialogo tra Epoche: Anfiteatro e Palazzo Tezzano
La peculiarità di questa piazza risiede nel forte contrasto visivo e cronologico. Infatti, lo sfondo archeologico e austero del Colosseo Nero si scontra armoniosamente con lo splendore dell’architettura barocca catanese che lo circonda.
L’edificio più emblematico di questo dialogo è il Palazzo Tezzano, che domina la piazza. Iniziato nel 1709, fu costruito con l’intento di rinascita dopo il disastro del 1693, presentando una facciata elegante, con l’uso tipico di pietra chiara (calcare) che contrasta nettamente con il nero basalto sottostante. Inoltre, la presenza dell’orologio sulla sua sommità accentua l’incontro tra l’antichità immobile dell’anfiteatro e il tempo presente della città che pulsa intorno a esso.
Per chi pratica turismo culturale o ama l’archeologia in Sicilia, Piazza Stesicoro e il suo Anfiteatro Romano sono una meta imperdibile. Riscoprire questo tesoro sotterraneo significa immergersi nel cuore storico, vibrante e vulcanico di Catania centro storico.

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