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C’è un momento preciso in cui le Langhe smettono di essere un semplice paesaggio e diventano un luogo dell’anima. Succede quando ci si avvicina a Novello, piccolo borgo arroccato su una collina ricamata da vigneti secolari, sospeso in un silenzio che sa di terra, nebbia sottile e silenziose promesse.
Lontano dai ritmi affollati delle mete più blasonate, Novello conserva l’autenticità pura del Piemonte. Camminare tra i suoi vicoli in pietra significa lasciarsi guidare dal profumo del mosto e dalla vista maestosa del Castello neo-gotico che domina la valle. Dalle sue terrazze panoramiche, lo sguardo scorre libero sulle geometrie perfette dei filari del Barolo, abbracciando l’orizzonte fino alla cerchia maestosa delle Alpi

Oltre alla bellezza visiva, Novello è l’incanto del gusto: è qui che nasce la rara e preziosa Nascetta, vitigno autoctono a bacca bianca dal carattere minerale e avvolgente, e da qui prendono forma cru memorabili di Barolo. Sedersi in un’osteria del borgo al tramonto, con un calice tra le mani mentre la luce dorata tinge le colline Patrimonio UNESCO, non è una semplice visita turistica: è un rituale di riconnessione con le cose essenziali.
Se cerchi un luogo dove ascoltare il battito lento della natura, assaporare l’eccellenza e riscoprire la meraviglia del tempo ritrovato, Novello ti sta già aspettando.

Il Castello di Novello nelle Langhe.
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