Esiste un luogo dove le ombre non hanno fatto posto al sole, un luogo dove puoi camminare a lungo e non scorgere nessuno, perché sembra che nessuno vi abiti. Puoi contare mille e mille volte ogni singola pietra del vicolo che non ha una fine. Puoi scrutare i vetri delle piccole finestre che ti mostreranno ogni volta la tua solitudine. E’ un luogo ricco di ovattato silenzio, che lascia spazio solo a profumi di terra umida e muri antichi. Nell’intimità di questa dimensione sospesa si può riuscire, solo raramente, ad ascoltare il battito del proprio cuore, e ritrovarsi nudi.

A Erice, dove il virus non è mai arrivato. Erice che sogna di ripartire dai suoi profumi di bosco e di dolci fatti da mani preziose, Erice che attende voci nuove, passi che si perdono fra i vicoli, risate estive

© Patrizia Galia 2020