Ci sono luoghi che non si visitano soltanto: si sentono. Soriano nel Cimino, adagiato sulle pendici del Monte Cimino, nel cuore della Tuscia viterbese, è uno di questi.
Basta varcare Porta Romana e il tempo rallenta. Le stradine in pietra del centro storico si arrampicano tra archi, scalinate e vicoli profumati di legna e castagne, mentre ogni angolo sembra raccontare una storia a chi ha voglia di ascoltarla. Il Palazzo Chigi-Albani, con le sue fontane e i suoi giardini, domina il borgo come un custode silenzioso, e il Castello Orsini veglia dall’alto sulla valle, regalando panorami che restano negli occhi (e nel cuore).
Passeggiare per le piazzette di Soriano nel Cimino significa lasciarsi sorprendere: la luce dorata del tramonto sulle facciate antiche, il suono lontano di una campana, l’ospitalità di chi ti saluta come un vecchio amico. È qui che il turismo lento diventa emozione.
E poi c’è la natura: i boschi di faggi e castagni secolari della Faggeta del Monte Cimino, patrimonio UNESCO, che avvolgono il paese in un abbraccio verde, tra sentieri, profumi d’autunno e il celebre Sasso Menicante, il masso che sembra muoversi al tocco.
Se cerchi un borgo medievale nel Lazio autentico, lontano dalla folla, dove gustare castagne, funghi e prodotti tipici della Tuscia, Soriano nel Cimino ti aspetta. Vieni a scoprire il suo centro storico: ti basterà una sola passeggiata per volerci tornare.

Visita il website del fotografo: www.massimoripaniphotographer.com
Contatto: info@massimoripani.com

