SIM-1049970 - Monte Calvario, la Mano di roccia che custodisce il borgo di Pentedattilo in Aspromonte

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Monte Calvario, la Mano di roccia che custodisce il borgo di Pentedattilo in Aspromonte

Nel cuore selvaggio e suggestivo dell’Aspromonte greco, in Calabria, sorge una delle formazioni rocciose più iconiche d’Italia: il Monte Calvario. Questa maestosa rupe di arenaria, che raggiunge circa 400 metri di altitudine, non è solo un’imponente presenza geologica. Infatti, è intrinsecamente legata alla storia e alla leggenda del borgo fantasma di Pentedattilo. Il suo nome, derivante dal greco “penta dáktylos” (cinque dita), richiama proprio la forma a “mano aperta” di questa roccia. Sembra sorgere come una possente guardia e stringe, infine, tra le sue possenti “dita” le antiche case in pietra del villaggio abbandonato.

Questa spettacolare e singolare conformazione, modellata nel corso dei millenni dall’erosione del vento e della pioggia, costituisce un unicum paesaggistico che domina la vallata sottostante. Inoltre, offre uno scenario di rara e struggente bellezza. Il borgo di Pentedattilo, quasi incastonato alla base del Monte Calvario, con le sue stradine silenziose e le case semidistrutte, crea un’atmosfera di mistero e fascino senza tempo. Così, rende l’intera area una delle mete più suggestive e fotografate di tutta la Calabria.

Per gli amanti del trekking e dell’escursionismo, il Monte Calvario rappresenta una destinazione imperdibile. Diversi sentieri si inerpicano lungo i suoi ripidi pendii e offrono panorami mozzafiato che spaziano dal Parco Nazionale dell’Aspromonte fino alle coste dello Ionio. Nelle giornate più limpide, si può vedere perfino la Sicilia e l’Etna. L’ascesa alla vetta, sebbene faticosa per la pendenza, regala un’esperienza indimenticabile. Permette infatti di ammirare da vicino le peculiarità geologiche della rupe e di godere di una vista a 360 gradi sul territorio circostante.

Oltre al suo indiscutibile valore naturalistico, il Monte Calvario è anche un luogo ricco di storia e di leggende. Tra queste, la più celebre è la “Strage degli Alberti”, una tragica vicenda di passioni e vendette che ha segnato la storia di Pentedattilo. Questo evento ancora oggi aleggia tra le rovine del borgo e contribuisce ad alimentare il suo mistero e il suo fascino. Visitare il Monte Calvario e il borgo di Pentedattilo significa quindi immergersi in un viaggio nella natura, nella storia e nella cultura di una delle zone più autentiche e affascinanti della Calabria. È un’esperienza che lascerà un’impronta indelebile nella memoria di ogni visitatore.

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SIM-1049970 – Monte Calvario, la Mano di roccia che custodisce il borgo di Pentedattilo in Aspromonte © Alessandro Saffo 2020

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