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Una delle pratiche più antiche, una pesca ormai divenuta una tradizione, è sicuramente la pesca del Pesce Spada nello stretto di Messina. Il pesce Spada è un pesce diffuso nelle zone tropicali, subtropicali e temperate, è di grosse dimensioni, ha un corpo agile e muscoloso con pinne dure adatte ad una vita di spostamenti e di agilità, è infatti un pesce predatore e migratore. La caratteristica più importante è la lunga spada composta da materiale osseo che il pesce utilizza per attaccare la propria preda per lo più si nutre di tonni , barracuda, pesce azzurro, pesci volanti.

Questa pesca è antichissima ce ne parla addirittura Omero nell’Odissea e poi molti altri narratori. Fino al 1960 la pesca era effettuata con metodi tradizionali, gli stessi che utilizzavano gli antichi greci, la tipica barca utilizzata era la “luntra ” o “feluca” che era manovrata da cinque rematori che facevano avanzare la barca con la poppa.

Le potenti imbarcazioni di oggi sono dotate di un albero alto più di trenta metri, in cima al quale un marinaio svolge il duplice compito di avvistatore e di timoniere. Il fiocinatore si posiziona sulla lunga passerella dell’imbarcazione e avvistato il pesce spada, con grande maestria scaglia l’arpione. Questo é un momento della pesca molto importante, che richiede attenzione e concentrazione da parte di tutto l’equipaggio.