Nel cuore pulsante di Piazza del Duomo si erge la Fontana dell’Elefante, conosciuta da tutti i catanesi semplicemente come Liotru. Questo straordinario monumento non è soltanto un’opera d’arte barocca, ma rappresenta l’anima, la storia e la capacità di rinascita della città di Catania.
Disegnato dall’architetto Giovanni Battista Vaccarini nel 1736 durante la ricostruzione post-terremoto, il monumento fonde elementi di epoche e culture differenti. Al centro della composizione domina la scultura di un elefante in pietra lavica nera, risalente con molta probabilità all’epoca romana o bizantina. Sulla schiena dell’animale si innalza un obelisco egizio in granito rosa, giunto a Catania durante le Crociate. A coronare la struttura si trovano i simboli della patrona Sant’Agata: la croce, il giglio e la palma del martirio.
La leggenda narra che il nome Liotru derivi da Eliodoro, un nobile catanese dell’VIII secolo famoso per i suoi prodigi e magie, che avrebbe modellato l’elefante per muoversi velocemente fino a Costantinopoli. Al di là dei miti popolari, l’elefante è da secoli la mascotte ufficiale della città, simbolo di forza, saggezza e protezione contro le calamità naturali ed eruzioni dell’Etna.
Ogni giorno, turisti e cittadini si ritrovano ai piedi di questa maestosa fontana per ammirare il contrasto cromatico tra la pietra lavica scura e il marmo bianco delle architetture circostanti. Visitare Catania significa partire proprio da qui: l’Elefante e l’Obelisco sono il punto d’origine di ogni itinerario storico, artistico e culturale alla scoperta delle meraviglie del barocco siciliano.

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