SAFF0352 - Trofa du Camperi, il guardiano secolare dell'Etna

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Trofa du Camperi, il guardiano secolare dell’Etna

Nel cuore del Bosco della Cerrita, sulle pendici orientali del vulcano attivo più alto d’Europa, si erge la Trofa du Camperi, un maestoso faggio (Fagus sylvatica) censito tra gli alberi monumentali d’Italia e della Sicilia. Questo patriarca della natura incanta escursionisti e appassionati di ecoturismo per la sua imponenza strutturale e per l’atmosfera suggestiva che emana.

Un gigante naturale tra storia e leggenda

L’albero si distingue per la sua eccezionale conformazione: un’unica ceppaia secolare con una circonferenza di oltre 15 metri, dalla quale si ramificano imponenti tronchi che raggiungono i 21 metri d’altezza. L’età della base è stimata attorno ai 400 anni, mentre i polloni principali superano il secolo di vita.

Il termine dialettale “trofa” indica un cespuglio folto o una fitta ceppaia ramificata. Il nome deriva da un’antica storia di fine Ottocento: si racconta infatti che sotto la sua chioma fu ritrovato il corpo del campiere, la guardia giurata che custodiva i terreni del feudo.

Come raggiungere la Trofa du Camperi

L’itinerario per visitare la Trofa du Camperi è un trekking semplice e accessibile a tutti, ideale da percorrere in ogni stagione, specialmente in autunno per ammirare il foliage. Imboccando la strada panoramica Mareneve da Fornazzo in direzione Rifugio Citelli, si raggiunge l’inizio del sentiero sterrato che conduce attraverso il Bosco della Cerrita. Il percorso, lungo circa 3 km tra andata e ritorno, si snoda tra pini, cerri e colate laviche storiche, offrendo un’immersione totale nella biodiversità del Parco dell’Etna.

SAFF0352 - Trofa du Camperi, il guardiano secolare dell'Etna
SAFF0352 – Trofa du Camperi, il guardiano secolare dell’Etna © Alessandro Saffo 2026

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