Il seguente progetto nasce dalla curiosità di raccontare la quotidianità degli “autentici “  ancora viventi della comunità Albanese, Arbersh che nel 1743 si insediarono presso un piccolo lembo di terra,  Villa Badessa, immerso nelle colline Abruzzesi,   donato loro dai governanti dell’epoca . Linfa, Anna, Vitale, Antonietta , Livetta, sono gli ultimi discendenti viventi  delle famiglie che più di 2 secoli fa trovarono rifugio in questo angolo d’abruzzo, mentre sfuggivano alle persecuzione dell’impero Ottomano, che li caccio via dalle loro terre native del sud dell’Albania. Per loro oggi il tempo sembra quasi essere sospeso, Italiani a tutti gli effetti ,  ma che nutrono un’amore,spirito di ricerca e conservazione delle loro origini indelebile. Vitale, un “severo buono”, autoritario nei modi, ma un uomo giusto e buono , rigoroso verso la cultura e religione Arberesh. Antonietta che nonostante abbia fatto ritorno in tarda età a Villa Badessa ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca e costruzione dell albero genealogico della sua famiglia , fiera delle sue origini. Una donna che si emoziona quando parla delle sue origini e al tempo stesso delusa e perplessa di fronte allo scarso impegno che le istituzioni locali dedicano alla conservazione di questa cultura. Anna e Linfa , cugine inseparabili, una vita assieme, sempre a Villa Badessa . Linfa che incarna lo spirito Arbereshe , seguendo i dettami religiosi e culturali, ma che mal volentieri si apre al mondo esterno, custodendo per se i ricordi della sua vita. Lei è l’unica che ricorda  qualche parola della lingua d’origine che purtroppo con la sua  morte scomparirà per sempre. Lei è la mente , Anna è il braccio operativo, vivace ultra ottantenne che non si tira dietro a nulla. Livetta , 96 anni , non parla più, ma trasmette attraverso lo sguardo , e nel modo con il quale custodisce i cimeli di famiglia , un’amore e un rispetto per la cultura Arbereshe che nulla e niente potrà toglierle.  Le loro vite , la loro quotidianità , si basa sulla memoria  e sull’affermazione della loro origine , fieri custodi di una cultura che con la loro morte scomparirà, non essendoci più eredi diretti. Sono loro che portano avanti vecchie tradizioni, usi e costumi , e forse questo perché solamente loro possono capire e trasmettere agli altri cosa rappresenti questo, avendo nel loro sangue linfa Arbereshe .

© Francesco D’Alonzo 2020