Megaliti dell’Argimusco, Montalbano Elicona, con Etna in Eruzione

Megaliti dell’Argimusco, Montalbano Elicona, con Etna in Eruzione

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Megaliti Argimusco and Mount Etna in Eruption

Megaliti di Argimusco
Si tratta di un altopiano davvero particolare in quanto proprio qui si trovano dei suggestivi megaliti modellati dal tempo e dagli uomini. Ci troviamo in Sicilia e, più precisamente, in località Montalbano Elicona,
uno dei borghi più belli d’Italia, Borgo dei Borghi 2015, all’interno della Riserva Naturale Orientata Bosco di Malabotta. L’atmosfera che si respira in questo ambiente è davvero unica: si ha l’impressione di trovarsi in un luogo sacro dove, migliaia di anni fa, si svolgevano riti legati all’alternarsi delle stagioni e alla celebrazione del rapporto tra cielo e terra.
Si presume che si trattasse di una necropoli, per via dei tantissimi menhir e dolmen che sono presenti in tutto l’altopiano. Proprio per questo motivo si può parlare a pieno titolo di Argimusco come la Stonehenge siciliana.
Ci sono due ipotesi che riguardano questo sito. La prima fa risalire la sua origine a circa 6.000 anni fa: a sostenerla è il montalbanese professor Gaetano Pantano, scopritore dei luoghi, un profondo conoscitore dei segreti riguardanti l’Argimusco. La seconda teoria, portata avanti dallo studioso Paul Devins e dallo storico Alessandro Musco, parla invece di quest’area come di un sito astronomico risalente al Medioevo. Secondo questa seconda congettura la zona era utilizzata per le cure mediche del re Federico II d’Aragona, accompagnato dal suo medico personale, l’alchimista catalano Arnaldo da Villanova, una delle figure piu’ eminenti del tempo, oggi sepolto nella cappella palatina del Castello Svevo – Aragonese di Montalbano Elicona.
L’altopiano di Argimusco è visitabile in tutti i periodi dell’anno, ma in certe stagioni trasmette una particolare emozione. Secondo molte credenze è necessario visitare questi luoghi durante il solstizio d’estate per poter capire meglio la magia che si cela dietro a questi straordinari monumenti. Ma la nebbia e la foschia tipiche dell’inverno tingono di una particolare patina ovattata tutto l’ambiente circostante e riescono a lasciare senza fiato ogni visitatore che, per la prima volta, si trova ad Argimusco. Altri studi rilevanti sono stati intrapresi dall’Archeoastronomo Andrea Orlando il quale ritiene che il sito abbia una importante valenza come riferimento astronomico per lo studio delle stelle.
Le sagome di pietra regalano emozioni straordinarie: il Maschio e la Femmina, il Teschio e la Civetta, l’Aquila, ma soprattutto la Dea Orante che regala la sua sacra immagine soltanto da una particolare prospettiva.
Si tratta di uno spettacolo che riesce ad emozionare, entusiasmare e sorprendere ogni volta i visitatori che giungono sull’altopiano di Argimusco. Provate a visitare questo sito e ad respirare l’atmosfera di quei luoghi: ne resterete incantati.

Testo a cura dell’Ufficio turistico di Montalbano Elicona

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